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Ogni chitarrista rock-blues “che si rispetti” deve molto a Keith Richards per quello che il chitarrista inglese ha creato in termini di stile e musica nei suoi oltre quarant’anni di attività. |
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A proposito del critico svedese che ha stroncato l’ultimo album dei Rolling Stones dice, definendolo “l’uomo di Goteborg“:
“Devo avergli fottuto la moglie, o qualcosa del genere. Ce l’ha con me per qualche motivo. Queste cose non mi danno fastidio, per niente. La prossima volta che vado in Svezia manderò un gruppo di ragazzi a spezzargli le gambe”. “È vero che stare sul palco è un po’ come fare sesso. E quando non ho una bella bambola, nel letto mi porto la mia chitarra”. “Finiti i concerti, ci vogliono quattro mesi per riprendermi. Continuo a svegliarmi il mattino con l’adrenalina da palco e penso: “Ma oggi devo suonare? Devo volare? Dove sono?”". “Non andiamo avanti solo per i soldi, la nostra è una sfida: nessuno è riuscito a tenere una band per così tanto tempo. Sul palco, a volte, mi ritrovo a suonare sollevato un palmo da terra”. Nel film “Shine a Light” di Scorsese c’è una scena in cui, dopo un duetto con Buddy Guy, Richards gli regala la sua chitarra. Riguardo la longevità degli Stones dice: Alla prossima. |
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Se dico “musica” penso… … ad una delle arti più belle; … che senza musica sarebbe tutto più noioso e triste. |